martedì 2 febbraio 2016

La riscossa dei ventriloqui!




IL DUO VENTRILOQUO NEGA AI MATERANI
LA VALUTAZIONE DI IMPATTO SANITARIO
 


Ciò che speravamo non accadesse è purtroppo accaduto. Finalmente il Sindaco De Ruggieri, facendo breccia nell’inquietante muro del silenzio sinora mantenuto, si è espresso sulla questione Italcementi, località Trasanello, proprio alle porte della Città Europea della Cultura 2019. L’avrà studiata così bene, e l’avrà presa così a cuore, che, incredibilmente, il Sindaco di Matera2019 USA LE STESSE  PAROLE del cementificio tedesco Italcementi S.p.A.. Dal comunicato stampa diffuso dal duo Zoccali & De Ruggieri nella giornata di ieri si apprende che saranno “imprescindibili: l’impiego della più avanzata tecnologia esistente sul mercato per quanto riguarda gli impianti di abbattimento delle emissioni, come previsto dalla Bat (Best available techniques), da impiantare entro dicembre 2016; riduzione di Nox” (ossidi di azoto) “dai 500 mg previsti dalla Bat fino ai 350 mg/Nm3; …”. Immaginiamo il terrore che il comunicato stampa avrà scatenato nelle stanze dei bottoni di Italcementi: si tratta di un vero e proprio “diktat” denso di condizioni enormemente stringenti imposte dal coraggioso Sindaco De Ruggieri al cementificio tedesco!
Eppure, come sempre, il diavolo fa le pentole ma spesso si dimentica dei coperchi.
Nella stessa giornata di ieri abbiamo anche letto un comunicato stampa (http://www.merateonline.it/articolo.php?idd=60742&origine=1&t=%27Italcementi%27%3A+studi+autorevoli+escludono+i+rischi.+I+Css+opportunit%26agrave%3B+di+miglioramento) diramato dalla stessa Italcementi in risposta ad una grande iniziativa del 29 gennaio scorso organizzata dalla popolazione di Calusco D’Adda (in provincia di Bergamo) che si oppone all’aumento fino a 110.000 tonnellate l’anno di CSS nel cementificio Italcementi di Calusco. Nel comunicato stampa diffuso nel bergamasco, Italcementi dichiara: “Le prestazioni ambientali dell’impianto sono già tra le migliori in Europa, ma l’azienda ha dato la sua disponibilità per la realizzazione di interventi tecnici sull’impianto per una ulteriore diminuzione del livello delle emissioni di ossidi di azoto (NOx), per cui a fronte di un limite di legge di 500 mg/Nm3, Italcementi ha avanzato la proposta di abbassare i livelli emissivi fino a 300 mg/Nm3.”
Sorvolando sul desolante “copia e incolla” fatto dal duo Zoccali & De Ruggieri delle stesse parole usate da Italcementi, quello che il duo vorrebbe propinare alla popolazione materana come loro “condizioni imprescindibili”, a Calusco D’Adda sono invece libere disponibilità della Italcementi, per di più con limiti inferiori a quelli sbandierati da De Ruggieri. I polmoni dei materani, evidentemente, per il Sindaco e l’Italcementi, possono respirare 50 mg/Nm3 di NOx in più rispetto a quelli degli abitanti di Calusco.
E’ ovvio che, al di là dei numeri e delle promesse e protocolli ambientali che sino ad oggi sono state pura fuffa, mai attuata da nessuno degli enti firmatari (Regione, Comune, Provincia, Ente Parco, compresa l‘Arpab, ente regionale attualmente non in grado di svolgere i monitoraggi promessi, per stessa ammissione del vecchio e del nuovo Direttore), nessuna considerazione e nessun rispetto vengono tributati dal duo Zoccali & De Ruggieri alle istanze di migliaia di cittadini materani che hanno chiesto la valutazione di impatto sanitario (VIS) prima di autorizzare qualsiasi altro aumento della quantità di rifiuti da bruciare a pochi chilometri dai Sassi. La tutela della salute e dell’ambiente sono ancora prioritarie? Il principio di precauzione è legge dello Stato o no? Si può sapere, con esattezza e affidabilità scientifica, attraverso una indagine epidemiologica affidata ad esperti “terzi”, cosa hanno provocato in oltre 40 anni sulla popolazione materana le emissioni di Italcementi? Oppure no? De Ruggieri e Zoccali appaiono sordi alle richieste di buon senso di migliaia materani, mentre mostrano prontezza nel copiare pubblicamente le stesse parole usate da Italcementi S.p.A.. Sorge spontanea una domanda: ma siete ancor a rappresentanti dei cittadini materani, De Ruggieri e Zoccali?
Se la sordità all’appello e alle richieste dei cittadini di preventiva VIS e l’accondiscendenza alle tesi di Italcementi potrebbe essere comprensibile per l’Assessore Zoccali, che non è materano e che a fine mandato tornerà in Calabria (e, quindi, nè lui né i suoi familiari respireranno le emissioni scatenate delle 60.000 tonnellate l’anno di rifiuti bruciati nel cementificio), risulta incomprensibile per il Sindaco De Ruggieri, materano “doc”, componente storico de “La Scaletta” che non più di sette mesi fa, in campagna elettorale, prometteva intransigenza sulle questioni ambientali, garantendo addirittura con l’istituzione di un “Ufficio Comunale Controllo Ambientale”.
A De Ruggieri, il Comitato No Inceneritore, Legambiente, WWF e centinaia di materani, hanno semplicemente chiesto “a tutela della salute di tutti i cittadini e, principalmente, dei bambini, delle donne in stato interessante e degli anziani, di NON CONCEDERE autorizzazioni alla cementeria di Matera finalizzate ad incrementare la quantità di rifiuti da bruciare rispetto alle quantità attualmente previste, se non prima di aver svolto una seria, capillare e affidabile VIS su tutto il territorio del Comune di Matera.”.
E’ proprio così arduo capire che i rilievi, i monitoraggi, le ricadute sanitarie, per un Sindaco che abbia realmente a cuore l’ambiente e la salute dei propri cittadini, vanno fatte prima, e non dopo, la concessione di qualsiasi aumento di emissioni?
Ribadiamo con forza, e lo faremo in tutte le sedi opportune e con tutti i mezzi a nostra disposizione, che vogliamo vivere in un ambiente salubre: non ha più senso andare a contare e valutare i danni alla salute solo a posteriori se, grazie all'epidemiologia moderna, i danni possono essere previsti a priori.

venerdì 22 gennaio 2016

Fischio Chi Se Ne Infischia! Renzi ti aspettiamo a Matera!


Renzi annuncia in pompa magna la sua visita a Matera. Sarà per questioni di sicurezza, sarà che forse teme i "comitatini", ma è ancora mistero fitto sulla data.
Noi vorremmo, invece, salutarlo ed accoglierlo calorosamente per ringraziarlo di tutto quanto ha regalato alla Basilicata con lo Sblocca Italia, trivelle a mare, trivelle sulla terraferma, inceneritori.
Accogliamolo con un fischietto ciascuno, portatelo voi o ve lo diamo noi. Facciamogli sentire il calore dei materani e dei lucani.

Fischio Chi Se Ne Infischia! Renzi ti aspettiamo a Matera!

martedì 8 dicembre 2015

Ma in che mani siamo? - Rifiuti, Discariche, CSS, Inceneritori



Domenica 13, in piazza Vittorio Veneto a Matera, a partire dalle 10.30, insieme a Legambiente Matera e WWF Matera, una mattinata di approfondimento sulla questione rifiuti, css, discariche e inceneritori. Ci saranno varie testimonianze di altri comitati che combattono per difendere i loro territori e la loro salute dalla spregiudicatezza di imprenditori ed amministratori compiacenti. Proveremo, con loro, ad unire i puntini della "rifiuti connection lucana" e non solo.
Non mancate, diciamo NO ALL'INCENERITORE MASCHERATO DA CEMENTIFICIO!
Informiamoci su quello che hanno intenzione di farci respirare!   
 Contributo video del Dott. Agostino Di Ciaula - ISDE Italia



domenica 8 novembre 2015

Non parlo, non vedo, non sento...e forse non respiro


La minaccia che a 3 km da Matera, oltre a petcoke, fluff e pneumatici, vengano bruciati nel cementificio/inceneritore 60.000 tonnellate all'anno, cioè 60 milioni di chili, di immondizia triturata (CSS) è sempre più reale! Un volume di fumi derivati dall'incenerimento dei rifiuti che così aumenterebbe di ben 5 volte. Ben cinque volte più diossina, più metalli pesanti, più particolato, più microinquinanti, più CO2, più ossidi di azoto, più cattivi odori, più aria irrespirabile. L'unica certezza sarà che l'aria che respireranno i cittadini ed i bambini materani non sarà più pulita e certamente non profumerà di violette. A fronte di questa ulteriore pesantissima minaccia ambientale, registriamo l'assoluto silenzio e l'imbarazzante indifferenza di chi dovrebbe amministrare e tutelare la salute dei materani, a cominciare dal Sindaco De Ruggieri, passando per l'intera giunta per finire ai consiglieri comunali, con una sola eccezione. Come se loro, i loro cari, i loro figli, i loro nipotini non respirassero la stessa aria o fossero immuni alle gravissime patologie correlate ormai con certezza alla vicinanza ad impianti che inceneriscono rifiuti. 
Un silenzio che stride ancora più di fronte al chiaro diniego espresso qualche settimana fa dal comune di Santeramo che tra l'altro è ben più lontano dalle ciminiere del cementificio. Evidentemente, e fortunatamente per loro, la salute dei santermani per i loro amministratori vale molto di più di quella dei materani.
E' ovvio che è inutile aspettarsi, e quindi chiedere, un gesto di responsabilità nei confronti dei materani proprio da chi fa business dall'incenerimento dei rifiuti e dal riutilizzo delle ceneri pesanti. Perciò il Comitato No Inceneritore chiede agli amministratori materani che si esprimano con chiarezza sulla questione Italcementi, che prendano subito una posizione inequivocabile di fronte alla cittadinanza: "costringere i cittadini materani a respirare i fumi di 60 milioni di chili di immondizia inceneriti nei forni del cementificio procurando ingenti utili economici all'azienda o tutelare la salute dei propri cittadini?"
Per questo, oggi pomeriggio a partire dalle 17,30, il Comitato No Inceneritore in piazza Vittorio Veneto a Matera chiamerà all'appello pubblicamente tutti i consiglieri comunali, gli assessori ed il Sindaco ad esprimersi sulla questione. Al gazebo informativo verranno inoltre fornite tutte le informazioni necessarie perché i cittadini abbiano piena consapevolezza di ciò che sta per succedere a Matera.
ARIA PURA, NON PAURA!

da TRM
"Nuovamente in piazza Vittorio Veneto gli attivisti del comitato No Inceneritore per chiamare all’appello pubblicamente tutti i consiglieri comunali, gli assessori ed il Sindaco ad esprimersi sulla richiesta, presentata dalla Italcementi alla Regione Basilicata, di bruciare 60 mila tonnellate di CSS, come combustibile, nello stabilimento di Matera, aumentando il volume di fumi derivati dall’incenerimento di ben 5 volte, inquinamento e cattivi odori compresi. Contro la richiesta ha espresso chiaramente il suo diniego il Comune di Santeramo, dicono dal comitato, ma non quello di Matera. Ecco perché, visto che è inutile aspettarsi, e quindi chiedere, un gesto di responsabilità nei confronti dei materani da chi fa business dall’incenerimento dei rifiuti e dal riutilizzo delle ceneri pesanti, il comitato No Inceneritore chiede agli amministratori materani che si esprimano con chiarezza sulla questione Italcementi, prendendo subito una posizione inequivocabile di fronte alla cittadinanza”
http://www.trmtv.it/home/attualita/2015_11_08/97477.html



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Articolo completo: http://www.trmtv.it/home/attualita/2015_11_08/97477.htm

sabato 18 luglio 2015

Cittadini lucani...belli ciao!


Alla manifestazione farsa organizzata mercoledì 15 da Pittella a Policoro, con la partecipazione degli altri due governatori PD Emiliano e Oliverio, ci sono state associazioni e sindacati che hanno sfilato con le proprie bandiere nel corteo, evidentemente avallando così il tentativo di ripulire l’immagine di Pittella sbiancandola dal nero petrolio che finora ha caratterizzato l’agire del gladiatore lucano. C’erano, poi, cittadini e associazioni che hanno duramente contestato, per tutto il tempo della manifestazione e del corteo, l’ipocrisia di un governatore che avrebbe voluto far credere di essere contrario alle trivellazioni ed alle compagnie petrolifere. Ancora una volta clamorosamente smentito a distanza di pochissime ore dalle dichiarazioni del Ministro Guidi che ha confermato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, la decisione di autorizzare le esplorazioni per la ricerca di idrocarburi nel mar Ionio e nell’Adriatico.
Dalla risposta del ministro è emerso chiaramente che la battaglia sulle trivellazioni non può essere delegata alla burocrazia partitica ed essere ridotta esclusivamente alle guerre di corrente insite nel PD; che chi ha parlato strumentalmente in questi giorni di unità e di confronto istituzionale o non ha ben presente l’entità del problema trivellazioni oppure è interessato più a battaglie politiche che alla difesa del territorio. Se qualcuno pensa ancora che quello stesso Governo Renzi che ha messo a repentaglio la sua maggioranza per riforme strutturali ancora più importanti (riforma costituzionale, Jobs Act, legge elettorale, riforma sulla scuola) si fermi di fronte ad un confronto con Pittella, Oliverio ed Emiliano sulle trivellazioni in mare, deve cominciare ad aprire gli occhi sulla realtà.
Questo è stato l’intento della nostra contestazione di mercoledì.
Qualcuno ha parlato di manifestazione fallimentare con scarsa partecipazione popolare. Ma forse è proprio ciò che Pittella voleva ottenere ieri. Una sfilata in solitaria, senza contraddittorio, per riuscire a far passare il messaggio che lui è contro le trivelle e dalla parte del popolo. Altrimenti perché organizzare una manifestazione nella mattinata di una giornata lavorativa? Il giochetto, però, è stato smascherato da un manipolo di cittadini attivi ed associazioni che non si sono lasciati abbindolare. Come in altre occasioni, a fronte di contestazioni rumorose ma assolutamente pacifiche, è emersa tutta la violenza e l’arroganza del governatore, che, senza alcuna idea né concreta proposta da contrapporre alle contestazioni, non ha trovato di meglio che minacciare furiosamente di “mettere in ginocchio” le associazioni e i movimenti dissenzienti.
A conferma dell’intento esclusivamente propagandistico dell’iniziativa, non è stato concesso nessuno spazio di contraddittorio ai cittadini ed alle associazioni, nonostante fosse stato richiesto ufficialmente. Il re, ormai, è nudo…e non è un bello spettacolo!
Ed in un crescendo “felliniano” e surreale, forse a causa del solleone e confondendo palesemente, e forse volontariamente, chi fossero gli invasori e chi i “partigiani”, un Emiliano stonatissimo e sudaticcio ha deciso di intonare “Bella Ciao”, screditando tra l’altro la presenza del sindaco Leone e dei suoi sostenitori di destra che hanno sfilato ordinati e allineati con le loro bandiere nel corteo pittelliano. E’ ovvio che la scelta di contestare da semplici cittadini, senza mostrare alcun simbolo e bandiera, per esprimere la distanza dalla manifestazione-farsa, non deve assolutamente diventare l'occasione, per questi politici senza contenuti, di associarci alle bandiere fasciste e a quei gruppi di estrema destra che con noi non hanno nulla a che vedere. A differenza di ciò che Pittella, Emiliano & C. hanno voluto far credere dal palco apostrofando indistintamente la platea dei presenti al grido di “fascisti”!
E’ bene che Pittella e i suoi seguaci si rassegnino al fatto che questi teatrini non bastano più per confondere il popolo lucano. Martedì 21, nelle sedi istituzionali opportune, e non sul bagnasciuga ionico, Pittella dica chiaramente al Consiglio ed ai lucani quali sono le sue strategie sul destino di trivelle che sta facendo sulla Basilicata e sui lucani, almeno in sede istituzionale non si nasconda dietro vuoti proclami, sia chiaro e parli di atti istituzionali consequenziali e coerenti con l’obiettivo dell’uscita dall’era dalle fonti fossili di energia. Inizino a fare i seri questi politicanti che hanno a che fare con gente dignitosa e menti pensanti, non con le loro truppe cammellate. Inizino a dare segnali forti, sia nazionali che internazionali, richiamando, redarguendo o punendo quanti, chiamati a rappresentare il “popolo”, legiferano a favore delle multinazionali contro gli interessi delle popolazioni locali (vedi TTIPP e “questione airgun” nei reati ambientali).
Trasformiamo il sud in riferimento internazionale per le fonti energetiche virtuose e diffuse a disposizione dei singoli cittadini, come annunciato e mai realizzato, tradendo il popolo, già nel 2003!   
Questo devono perseguire anche tutte le altre figure istituzionali presenti a Policoro!
Solo così potrebbe riaprirsi un dialogo ed arrivare a manifestazioni realmente congiunte ed unitarie, come ai tempi di “Scanzano Jonico”!

"I contestatori fischianti del 15 luglio"